L’Italia vista dagli USA

14 ottobre 2008 § Lascia un commento

Quale credibilità possiamo avere noi vicentini, opponendoci alla costruzione id una nuova base militare nella cintura urbana?

Il nostro presidente del consiglio, all’estero, è visto così:

Berlusconi turba i mercati azionari con notizie che dice di aver sentito alla radio
Tradotto su “Italia dall’estero”, articolo originale apparso l’11 ottobre 2008 su Bloomberg

Quel che Berlusconi dà, Berlusconi toglie. Con un rapido voltafaccia che rispecchia la volatilità dei mercati finanziari, il Presidente del Consiglio italiano ha dichiarato che i leader mondiali stavano pensando di chiudere i mercati finanziari, per poi smentire la medesima affermazione meno di un’ora dopo.

“Si sta discutendo l’idea di sospendere i mercati per il tempo necessario a riscrivere le regole,” ha detto ieri Berlusconi al termine di un Consiglio dei Ministri a Napoli. Una soluzione alla crisi finanziaria ” non può essere valida solo per un paese e nemmeno per la sola Europa, ma deve essere globale” ha aggiunto, subito dopo l’apertura della borsa di New York alle 9.30.

Meno di un’ora dopo, Berlusconi, 72 anni, si è corretto: “L’ipotesi non è stata formulata da nessun leader, me incluso,” ha detto. La sua spiegazione per l’affermazione precedente: “L’ho sentito alla radio.” I commenti di Berlusconi seguono altre gaffes commesse nel corso della sua carriera politica. “Può permettersi queste cose in Italia, ma non può farla franca nel momento in cui tratta questioni di portata globale” ha detto James Watson, professore di Scienze Politiche all’ Università americana di Roma. “E’ un leader mondiale, ma non ne è all’altezza.”

Per leggere tutto l’articolo clicca qui.

Due veri leaders!

2 ottobre 2008 § Lascia un commento

Calma. Bisogna mantenere la calma. Ieri è successo l’impensabile: con motivazioni insostenibili, il Consiglio di Stato ha bloccato la consultazione di domenica sul Dal Molin.

Governo, eserciti italiano e USA sono tra i primi imputati di pressioni o ricatti sul Consiglio di Stato, che ha preso una decisione assurda. Ormai i soldi per i referendum sono stati spesi, ormai le cartoline di voto sono arrivate a casa dei vicentini.

Ieri sera eravamo tantissimi in piazza dei signori uniti all’amministrazione.

John Giuliari si espone apertamente, con il cuore e la ragione “non ci fermeranno, la nostra battaglia va avanti oggi con più forza di prima”.

Achille Variati riesce nell’impresa, non scontata, di riunire tutte le anime contro la base, parla come un vero leader sa fare. Non l’avrei mai detto, ma devo riconoscerlo.

Quindi tutti uniti, e non ho motivi per fare dei distinguo. Tutti domenica a votare comunque, se non nelle scuole nei gazebo fuori dalle scuole. Ancora più difficile sarà avvertire tutti i cittadini, in questi 3 giorni che restano, che si può comunque esprimersi, anzi ora si deve!

Non può essere che si vieti ai cittadini di dire, democraticamente e alla luce del sole il suo parere.

Ancora una volta: No Dal Molin!

Questa democrazia dimostra tutte le sue lacune, ma non ci stancheremo di migliorarla!

Grazie Variati e, ancora una volta, grazie John!

Clicca qui per ascoltare il discorso di Variati ieri sera.

Ecco l’editoriale di Ilvo Diamanti su Repubblica di oggi.

Finanza critica

1 ottobre 2008 § Lascia un commento

Mentre la crisi dei mercati finanziari inizia a rovesciarsi sui cittadini, specie quelli che in questi anni hanno solo subito la speculazione, c’è una realtà che propone una finanza non speculativa, basata su un’economia di giustizia. Banca Etica ha da poco festeggiato lo spostamento della filiale di Vicenza (che festa, a breve metterò qualche foto sul sito!).

Mi viene in mente un corto dei Monty Python dal titolo “The Crimson Permanent Assurance”, ve lo ricordate? Lo avete forse visto all’inizio del film “Monty Python, il senso della vita”: un gruppo di vecchi assicuratori, stanco delle angherie sucite dalla dirigenza, prende il potere della piccola compagnia di assicurazioni e si lancia all’attacco del mondo della grande finanza, scompaginando tutte le corporations. Se non erro quel corto (con il palazzo che prendeva il largo come una nave trainato dalle vele-ponteggi) è stato anche citato in uno spot televisivo, mi sembra proprio da una banca o un’assicurazione.
Allego un editoriale di Andrea Baranes apparso sulla newsletter di Banca Etica.

Come linea di indirizzo generale, è necessario un nuovo sistema di regole per frenare lo strapotere della finanza e per riportarla alla sua funzione originaria. Non un fine in sé stesso per produrre denaro dal denaro ma un mezzo al servizio dell’economia produttiva e delle attività commerciali, che ponga il rispetto dei diritti umani e dell’ambiente al centro del proprio operato, attenta alle conseguenze non economiche delle proprie azioni e nella quale la trasparenza è un valore fondamentale. Queste richieste sono da anni le parole d’ordine della finanza etica, da molti ancora considerata un’esperienza di nicchia, poco più di una testimonianza di solidarietà e di attenzione all’ambiente. La profonda crisi che stiamo vivendo mostra invece che queste richieste rappresentano oggi una strada obbligata per il mondo finanziario tradizionale travolto dalla mancanza di regole, che ha imposto al mondo negli ultimi trent’anni.

Clicca qui per vedere l’articolo originale

Per un nuovo difensore civico

17 settembre 2008 § Lascia un commento

Devo ringraziare Pippo Zanetti che ieri (16 settembre 2008) mi ha invitato alla commissione consiliare Affari Istituzionali del comune di Vicenza per relazionare riguardo ai sistemi elettivi possibili per il difensore civico, visto che l’attuale sistema elettivo previsto nello statuto del comune è divenuto obsoleto per la scomparsa delle circoscrizioni.

Diciamo che è stato interessante vedere come siano stati attenti a ciò che dicevo, o meglio leggevo (non ci avrei scommesso) ed è stata altrettanto interessante la discussione che ne è nata. Sembra, infatti, che alla maggioranza dei partiti faccia paura un sistema elettivo che coinvolga la società civile, preferendo mantenere ai soli consiglieri comunali il potere di designarlo. Spero che Pippo riesca a portare avanti invece un’idea diversa, che coinvolga anche chi non è coinvolto in vicende politiche. Credo infatti che sia fondamentale che il difensore civico non sia coinvolto nei giochi “maggioranza-opposizione”, perchè se così fosse la qualità e la serietà dell’ufficio ne risentirebbero.

Ecco il testo del mio intervento di ieri

pregare con la guerra

12 settembre 2008 § Lascia un commento

Ieri ho vissuto un momento particolare.

Ho partecipato alla preghiera in commemorazione delle vittime dell’11 settembre organizzata dal comune di Vicenza e dalla Setaf (comando esercito USA a Vicenza). Mi sono sentito subito in forte imbarazzo a stare nello stesso locale di militari, a sentire preghiere che chiedono a Dio la protezione dei militari USA in giro per il mondo. In imbarazzo, ma non mi sono sentito incoerente: pregare va sempre bene, pregare con chi non la pensa come me può essere un buon modo per cercare di iniziare il dialogo.

Certo che è stato difficile restare lì seduti, di fianco a bandiere che per me simboleggiano morte e sopraffazione.

Ma sono stato felice di esserci andato.

lettera agli amici del presidio dopo i fatti di sabato 6 settembre

9 settembre 2008 § Lascia un commento

Cari amici del Presidio,
Avete tutta la mia solidarietà.
Ma vi invito, per il futuro, a non offrire alla polizia alcun pretesto per scontri.
A chi giova infatti quel che è successo sabato? Purtroppo credo che giovi agli interessi del governo e dell’esercito USA.
Nonostante gli sforzi ammirevoli che fate per comunicare correttamente quel che succede, il cittadino medio è informato dalla RAI, da Mediaset e dal Giornale di Vicenza: fonti che non vogliono descrivere con obiettività quel che succede.
Quindi, per piacere, vi supplico: non diamo a chi fa disinformazione pretesti per dire che chi è contro il Dal Molin crea disordini. Se vogliamo che questo referendum funzioni (e mi sembra la migliore opportunità che abbiamo contro la nuova base) non dobbiamo offrire pretesti a chi è indeciso.
Spero che non prendiate male queste parole, ma ho paura che la questura voglia l’escalation della violenza, ho paura che i cittadini onesti ci caschino, ho paura che la nostra comune battaglia contro la nuova base naufraghi in una lotta tra chi è con la polizia e chi è contro la polizia. Questo non serve al No Dal Molin!
Con affetto, Nicola

Sostieni il sì

4 settembre 2008 § Lascia un commento

Dove sono?

Stai esplorando le voci con il tag vicenza su l'uomo che verrà.