Diario vacanza Kals am Grossglockner

Vacanza a Kals am Grossglockner

10-23 agosto 2008

Domenica 10 agosto: arrivo a Kals attraverso Bassano-Feltre-Belluno-Cortina-Dobbiaco-Lienz: poco traffico, splendidi paesaggi. Alloggiamo in un appartamento a Glor, frazione di Kals (1340m) nella locanda Lucknerhof.

Lunedì 11 agosto: saliamo in auto lungo la Kalser Glocknerstrasse (strada a pedaggio: 5€ per un giorno, 13€ per 8 giorni) fino a Lucknerhaus (1930m). Da qui si apre la splendida Kodnitztal, con vista sui ghiacciai meridionali e la vetta del Grossglockner. Lasciate le auto, con facile camminata su strada sterrata arriviamo alla Lucknerhutte (2227m). Giornata splendida, tempo magnifico, prendiamo una birra e una fetta di torta al rifugio e scendiamo con tutta calma. Il percorso probabilmente è molto bello anche in mtb. Dal rifugio si vede abbastanza bene il percorso che, in circa un’ora e mezza, dovrebbe portare allo Studlhutte (2802m) e da lì, attraverso il ghiacciaio Kodnitzkees, al rifugio Erzh. Johann Hutte, punto di partenza per la cresta finale del Grossglockner.

Al pomeriggio giro in bici esplorativo nella contrada di Grossdorf, vero centro di Kals: lì infatti c’è l’unico supermercato dell’abitato e qualche altro piccolo negozio.

Martedì 12 agosto: al mattino il tempo non è bello, quindi decidiamo di fare una piccola passeggiata tra le contrade, visitando anche il parco per bambini che sale lungo il torrente a Grossdorf: ci sono tutta una serie di mulini e giochi d’acqua ricostruiti didatticamente: molto bello.

Al pomeriggio io e Claudia saliamo in bici lungo uno dei percorsi segnalati sul depliant informativo per le mtb dino a Moaalm (1778m): il percorso è tutto asfaltato, ma è tutt’altro che rilassante, infatti è molto ripido. Arrivati a Moaalm, si può capire la morfologia della zona, essendo sopra la gola della Dorfertal. Di fronte a noi, ma oltre la gola, si vede bene la Kereralm e i sovrastanti pendii, che mi sembrano perfetti per lo scialpinismo.

Mercoledì 13 agosto: al mattino tempo brutto, sembra voler piovere ma in realtà non lo farà. Claudia ed io saliamo in auto al Lucknerhaus e da lì a piedi saliamo, sulla sinistra orografica della valle, al Glorerhutte, piccolo rifugio a 2642m. Il percorso è bello, per metà su strada sterrata e per metà su facile sentiero in mezzo a prati aperti (marmotte in quantità). Anche qui il pensiero va alla stagione primaverile: lo scialpinismo in zona offre tantissime gite. Siamo in forma, quindi la salita è veloce e altrettanto la discesa (per scaldarsi, visto che ci sono 6°, Claudia decide di scendere di corsa). All’arrivo, troviamo Rossella e Massimo che hanno provato a venirci incontro con Matteo, che però non vuole saperne di camminare.

Al pomeriggio decido di risalire in bici. Questa volta prendo la mtb, voglio fare uno sterrato. Decido di seguire l’itinerario per la Kereralm. Si sale da Grossdorf, attraverso una strada che diventa subito sterrata, lungo i primi piloni della costruenda ovovia, poi la strada gira decisamente a destra e, con pendenze sostenute, giunge prima alla stazione di mezzo della seggiovia, poi alla Kerealm (1843m). La salita è davvero impegnativa, non tecnicamente ma per le pendenze sempre elevate. In discesa seguo le tracce di fuoristrada sulla pista da sci e, giunto in valle, mi dirigo verso l’abitato di Taurer (un albergo e quattro case), all’imbocco della gola della Dorfertal (Daberklamm). Da lì in discesa su asfalto, giungo facilmente a Glor.

Giovedì 14 agosto: passeggiata in Dorfertal. Parcheggiamo a Taurer (1500m) e ci inoltriamo nella gola di Dorfer, scavata dall’acqua in una roccia morbida. Al termine della bella e impressionante gola (volendo si può arrivarci anche in bici) camminiamo fino al rifugio Kalser Tauerhaus (1755m). In tutto ci mettiamo due ore e mezzo ad arrivare al rifugio, in mezzo a bei pascoli, malghe vecchie e tantissime stazioni informative acustiche del parco nazionale degli Alti Tauri.

Venerdì 15 agosto: piove, ce ne stiamo in paese, dove alle 10 incomincia la grande processione dell’Assunta. Tutto il paese, compresi gestori e baristi dei vari rifugi della valle, sono in costume e portano per il paese le statue dei santi. Al termine, tutti vanno (e ci invitano) nel tendone del paese per festeggiare con torte fatte in casa, wurstel e tanta birra. I locali se ne stanno lì tutto il giorno, noi nel pomeriggio riposiamo e poi, Claudia ed io, ci facciamo un’oretta di passeggiata per le contrade.

Sabato 16 agosto: piove ancora! Scendiamo a Matrei per fare compere, ci raggiungono i miei genitori di ritorno da Meirhofen (?). Dopo pranzo li accompagnamo alla Lucknerhutte, partendo da Lucknerhaus. 350M di dislivello per digerire! Ormai siamo allenati.

Domenica 17 agosto: Claudia ed io partiamo da Lucknerhaus (1930m) per il bellissimo Studlhutte (2805m), di fronte ai ghiacciai meridionali del Grossglockner. Scendiamo per la Teichniztal fino a casa. La salita ci occupa per due ore, un po’ di più la discesa (1500m di discesa) anche per le continue pause ad assaggiare le fragoline di bosco. Lo Studlhutte è proprio un bel rifugio, nuovo e architettonicamente molto interessante. La Teichniztal è una valle lunga (ma meno della Dorfertal) e isolata, incontriamo poca gente e ci godiamo i prati con vista sui serracchi e la gola alla fine dei pascoli.

Lunedì 18 agosto: con tutta la truppa saliamo dalla Lucknerhaus fino a una cima panoramica lì vicino (Greibichl, 2247m). Mentre gli altri stanno per arrivare, Claudia ed io andiamo su fino al Figerhorn (2743) per un facile sentiero su prati sempre più pendenti: è l’equivalente del nostro Portule. Saliamo molto veloci, in meno di due ore siamo in cima.

Torniamo presto, quindi Massimo mi propone una pedalata: andiamo a visitare le contrade di Lesach, poi ritorniamo per qualche sentierino.

Martedì 19 agosto: io, Clauia e Maria carichiamo le bici in auto e andiamo fino a Lienz (700m circa). Parcheggiamo, Maria e la sua bici prendono il treno per San Candido mentre Claudia ed io decidiamo di salire in bici. La salita è bellissima, sempre fuori dalle strade asfaltate, ma molto frequentata. Saliamo in poco meno di tre ore (San Candido è a 45 km da Lienz, a 1200m circa). A San Candido “panino onto” con la salsiccia e giù, insieme a Maria. Al ritorno molto meno traffico dell’andata, molti meno italiani (eh sì, proprio loro: sembra che proprio noi abbiamo la capacità di fermarci a riposare nei posti più fastidiosi in mezzo alla pista, bloccando tutti…). Anche per scendere impieghiamo due ore e mezzo.

Mercoledì 20 agosto: come previsto, il tempo non è buono, restiamo in paese e nel pomeriggio andiamo a Matrei a visitare il museo del parco nazionale: sembra bello, ma è soltanto in tedesco (le audioguide in italiano costano 4€ e noi facciamo i tirchi!).

Giovedì 21 agosto: di buon mattino partiamo per avvicinarci alla vetta del Grossglockner. Claudia ed io andiamo in auto alla Luknerhaus (1930). Da lì, con molta calma (vogliamo arrivare freschi al ghiacciaio) raggiungiamo lo Studlhutte, ci ricarichiamo di acqua e partiamo per l’Erzerzog Johann hutte. Il ghiacciaio è facile, all’inizio (2900m) praticamente orizzontale e con ghiaccio vivo. Noi, inesperti, ci leghiamo e mettiamo i ramponi ma la gran parte della gente non ha i ramponi, è legata ma è legata alla guida. Incredibile la quantità di cordate con guida alpina. Alcuni salgono non legati.

A metà ghiacciaio il percorso, tracciatissimo, si fa su neve fresca (caduta qualche giorno prima) e su pendenze maggiori (ma sempre facili). A 3200m circa finisce il ghiacciaio e inizia il percorso su roccia, attrezzato e molto facile (qualche passaggio di 1° e 2° grado, tutti attrezzati). Saliamo con il fiatone dovuto alla quota e con l’assicurazione da ferrata. Arriviamo al rifugio, con molta calma, dopo 6 ore e mezzo. Abbiamo perso molto tempo a legarci, Claudia ha provato per la prima volta i ramponi e la piccozza, è stato molto divertente.

Il rifugio è molto bello, pulito e in ordine. Tutto costa caro, anche l’acqua (meglio portarsene su dal ghiacciaio). La cena è buona, con minestra di verdure (questa non buona), gulasch e pastasciutta (ottimo).

Alla notte dormiamo pochissimo: un po’ per colpa della quota, un po’ per colpa di qualche buontempone che non ha rispetto per gli orari (a mezzanotte accendono le luci in camerone, ubriachi).

Venerdì 22 agosto: decidiamo di non salire in vetta, da quel che abbiamo capito il ghiacciaio è più impegnativo e poi c’è una cresta di misto molto stretta, e dal rifugio partono una trentina di persone per salire. Ci godiamo l’alba dal rifugio (che splendidi panorami!) e alle 7.30 iniziamo la discesa. Siamo veramente soddisfatti di questo weekend!

Al pomeriggio ci facciamo una gran dormita, mentre la nostra fantastica padrona di casa ci organizza una cena di canederli in casa sua. La serata è così molto piacevole, ci rifocilliamo alla grande e per lungo tempo ricorderò questi canederli.

Sabato 23 agosto: è il momento di tornare, senza problemi di traffico in 5 ore siamo di nuovo a Costabissara.


Annunci

§ 3 risposte a Diario vacanza Kals am Grossglockner

  • […] Trovate qui tutto il racconto con le foto di quegli splendidi giorni, che Caludia ed io abbiamo passato in compagnia di Massimo e Rossella, dello splendido Matteo e di mia sorella Maria. […]

  • Nicholas ha detto:

    Ciao Nicola!!!
    Innanzitutto complimenti per il resoconto di questa tua immagino, splendida vacanza!
    Sarei intenzionato prossimamente di salire allo Studl Hutte e arrivare successivamente fino alla base del ghiacciaio (non oltre perchè purtroppo sono sprovvisto dell’attrezzatura adeguata).

    Mi potresti gentilmente dire com’è la salita allo Studl hutte e se presenta difficoltà salire poi fino alla base del ghiacciaio sotto la cima del Gross?

  • Nicholas ha detto:

    Un’ ultima cosa ti chiedo gentilmente.
    Conosci forse qualche sito meteo affidabile per la zona dei Tauri? Ho cercato tantissime volte su google ma non ho mai trovato niente…

    Solitamente quando vado in quelle zone guardo il sito http://www.bergfex.at dove per ogni località c’è anche un angolo meteo ma non mi è mai sembrato molto affidabile…

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: