Come nell’ottobre del ’22?

1 febbraio 2010 § Lascia un commento

Ecco, uno straniero che vede Berlusconi, di solito dice: è ora di cambiare, votate qualcun altro.

Ma qui si dimostra tutto il masochismo dell’opposizione in Italia.

Il pd in Puglia prima ha deciso di candidare uno (Emiliano) che è appena stato eletto a sindaco (chiedendogli di dimettersi da sindaco, evidentemente), poi ha ritrattato e ha accettato le primarie con l’attuale governatore (Vendola), molto apprezzato dai pugliesi ma non iscritto al pd; ha scelto di contrapporgli lo stesso personaggio che aveva perso le stesse primarie 5 anni prima (Boccia), come a dire: “dai, pugliesi, 5 anni fa avete sbagliato, ora segliete un po’ meglio”. I pugliesi hanno riscelto colui che volevano e il pd non ha capito che ha perso un altro po’ della poca faccia che aveva. A Bologna un paio d’anni fa è stato eletto un sindaco molto poco credibile (Delbono) che, una volta che è uscito con più forza del solito lo scandalo di truffe allo stato che ciclicamente si affacciava sui giornali, prima ha detto “non mi dimetto” poi ha detto “mi dimetto” poi ha detto “mi dimetto tra poco” poi si è dimesso. Tutte queste versioni hanno incontrato la solidarietà dei vertici del partito (Bersani). Una volta dimesso, è necessario trovare un dandidato sindaco degno. La fantasia è tale che si sta facendo un’infinità di pressioni su un ultrasettantenne (Prodi) che i vertici del partito hanno per due volte scelto di candidare premier e per due volte fatto in modo che non lo fosse più. Giovani? Non se ne vedono. Incensurati, intendo.

In Veneto c’è stata la possibilità di riunire tutte le opposizioni a Zaia (impresentabile quasi quanto la Sartori a Vicenza); ma le trattative con l’UDC (sic) sono state inutili. Quindi ci sarà un candidato (rispettabile, per carità) semisconosciuto, sostenuto dal pd e da quella selva di minipartiti di sinistra che preferiscono discutere della presenza o meno della falce e martello sul loro simbolo piuttosto che chiedersi dove andranno mai se nessuno li vota più. Ecco, ora: prima rifondazione fa la scissione e nasce il partito dei comunisti italiani, poi si riuniscono per puri calcoli elettorali (fatti pure male) insieme agli socntenti dei ds e ai verdi. Una volta che si rendono conto che quasi nessuno li ha votati decidono di dividersi ma non come prima, no ora un po’ di rifondaroli sta con un po’ di verdi con un po’ di comunisti italiani mentre gli altri, quelli che non volgiono la falce e martello, fanno un altro partito ma nel frattempo qualche verde se ne va, raccatta qualche personaggio della società civile e si fa venire un’Idea morta in partenza (Bettin è un gran personaggio ma non si può ogni volta fondare partiti nuovi che non servono a nulla).

Dimenticavo Dellai e Rutelli, campioni di coerenza. Rutelli alle primarie del pd parteggia per Franceschini, poi quando questi perde dice: no, me ne vado, fondo un partito di centro perchè in Italia non ce n’è nessuno che abbia un partito di centro come il mio, nè l’udc, nè l’udeur, nè le varie dc…

La Binetti oggi annuncia che se ne va dal pd: dal corriere le hciedono se voglia andare nell’udc, ecco la risposta, spassosissima:

«Credo che anche l’Udc debba ripensarsi in un modo nuovo. E da questo punto di vista la componente di Pezzotta è importante per condurre verso un rapporto con l’Api di Rutelli teso a generare un soggetto politico forte».

E sì che di persone per bene ce ne sono, pur con le loro debolezze… Cofferati (a parte l’incoerenza di mollare Bologna con la scusa di dover stare con la compagna due mesi prima di volare a Bruxxeles), Vendola, Soru (un altro scontratosi con la tendenza masochista del pd), la Bindi…

Ora dico, ma questa è l’alternativa a Berlusconi? Questa è l’alternativa che vuole Berlusconi, cioè inesistente; siamo sicuri che tutti questi personaggi non siano al soldo di Berlusconi, che ha capito che è meglio corrompere anche questi piccoli gerarchetti (oltre ai giudici, s’intende) piuttosto che pagare le campagne elettorali.

Basterebbe non dire bugie, non rubare, dire cose che interessano agli italiani, e un’alternativa ci sarebbe; un po’ di persone minimamente coerenti e credibili. Ma niente, tutti volgiono fare il gioco di Berlusconi, quasi come i politici socialisti e demoscristiani nel ’22.

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