da 8 anni in guerra per farci ascoltare da un amico potente

5 maggio 2009 § Lascia un commento

Io, italiano, mi sento responsabile, tra gli altri, della morte di una bambina di 13 anni, uccisa perché viaggiava in auto nel paese sbagliato, cioè il suo. Uccisa da un soldato italiano, pagato anche dalle mie tasse, con una pallottola che ho contribuito ad acquistare.

Perché siamo in Afghanistan? Pochi di quelli che siedono, anche a mie spese, a Montecitorio sanno dove sia l’Afghanistan e perché si stia facendo una guerra proprio lì, pochi tra gli elettori lo sanno. D’altronde, destra e sinistra hanno sempre appoggiato questa guerra (in spregio alla costituzione). Da Rifondazione a Storace, tutti hanno votato almeno una volta per continuare la guerra. Ma il dibattito mediatico, quello sul quale si basano le scelte di voto degli italiani, non parla quasi mai della guerra, preferendo parlare di posti di lavoro, di divorzi, di leggi elettorali. Nel frattempo facciamo la guerra per farci considerare bravi alleati dagli U.S.A. A me sembra più importante decidere chi ci governa in base a cosa ne pensa della vita degli uomini,piuttosto che in base all’opinione sul federalismo.

Se volete approfondire date un’occhiata questo articolo su Limes di Lucio Caracciolo.

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