Summano e cacciatori…

20 ottobre 2008 § Lascia un commento

Ieri mattina Claudia ed io siamo partiti di buon mattino per Santorso, dove abbiamo parcheggiato al santuario di San Orso a 320m di quota. Freddo, ma abbastanza limpido per la stagione (dopo una settimana di nebbie!). Ci siamo goduti il sorgere del sole in un silenzio assoluto.

Da lì siamo saliti al Summano lungo la Via Crucis: una bella mulattiera, tutta al sole, che permette di raggiungere cima Summano (1296m) lungo un percorso facile e con salita costante, insomma ottimo per rifare la gamba dopo mesi di inattività in montagna.

Durante la salita iniziano però a sentirsi gli spari, sembra di essere a Baghdad o a Kandahar. Lungo la mulattiera vediamo un piccione a terra. A me sembra morto, Claudia mi fa notare che è ancora vivo, agonizzante. Non sappiamo che fare, per rifuggire al dolore riprendiamo a camminare. Una signora poco dietro di noi, ci racconterà quando ci raggiunge, lo raccoglie, vede che è ferito ad un’ala. Essendo del WWF, decide di portarlo giù a Santorso per cercare di curarlo. Il cacciatore la raggiunge e, fucile alla mano, la intima di consegnargli i l piccione perchè, dice, lui paga una tassa per poterlo cacciare.

La salita, dopo questo episodio, si trasforma per me in un  modo per portare alla mente la stupidità di una caccia così generalizzata, la piccolezza di questi uomini che si sentono di giocare ai soldati in guerra. Mentre in guerra, e si vede in Afghanistan e in Iraq, c’è chi fa la guerra e chi non la fa ma ci si trova dentro e muore, stupidamente come quel piccione. Penso a chi vede cadere dal cielo bombe democratizzatrici che uccidono i suoi amici e familiari, penso a cosa queste persone possano pensare della “democrazia”. Credo che si domandino da dove venga tutta questa violenza gratuita, proprio la stessa domanda che quel piccione agonizzante avrebbe potuto porsi. Anzi, forse se l’è proprio posta.

Continuiamo la salita, raggiungiamo il santuario di Santa Maria del Summano e, proseguendo la salita, incontriamo un gregge di asini, che ci vengono vicino per farsi accarezzare. Splendidi!

Raggiungiamo la cima in due ore e un quarto, dall’alto ci godiamo il panorama sulla pianura e sul resto delle nostre prealpi.

Una bella giornata di montagna, insomma, senza dimenticare la realtà del mondo.

P.S.: è morto Vittorio Foa. Un grande che se ne va. Ho letto qualche anno fa un libro di suoi interventi, “Passaggi”, ogni tanot lo rileggo ancora perchè mi da un po’ di quell’ottimismo che spesso mi manca sul futuro del mondo.

Annunci

Tag:, , , ,

I commenti sono chiusi.

Che cos'è?

Stai leggendo Summano e cacciatori… su l'uomo che verrà.

Meta

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: