La Chiesa che discrimina

8 ottobre 2008 § Lascia un commento

Da anni sostengo una posizione spesso in contrasto con molti amici. Mi indispone il fatto che lo stato italiano paghi insegnanti di religione scelti in base alla loro fede e capacità di insegnare non da un organo dello stato, ma dalla Chiesa.

Ritengo questo fatto un privilegio assurdo per questi insegnanti, una palese violazione dell’autonomia dello stato e una violazione dell’uguaglianza dei cittadini.

Simile a questo problema è quello dell’annullamento del matrimonio da parte del tribunale della sacra rota, l’unico esempio di tribunale non statale le cui sentenze hanno effetto diretto sull’ordinamento italiano. Simile, ancora, è il problema del crocifisso nei locali degli enti pubblici: una palese violazione del principio di uguaglianza (è un simbolo di una religione in un locale non religioso, che dovrebbe tutelare tutte le religioni).

Vabbè, probabilmente sono regole che risalgono ad anni passati, ma mi piacerebbe che si aprisse un dibattito su questo, mi piacerebbe che i cattolici (e io mi sento cattolico) iniziassero a chiedersi se è davvero giusto godere di questi privilegi, se è davvero il modo migliore di presentarsi a una società multiculturale e multireligiosa.

Vedo, con piacere, che anche l’Unione Europea inizia a sollevare qualche perplessita, perlomeno sugli insegnanti di religione. Leggi l’articolo di Repubblica al proposito

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