Quanto ci vuole a capire che, se si creano casini a una manifestazione, i mass media ingigantiscono il numero dei casinisti e tutta la manifestazione risulta in mano di questi?
E quanto ci vuole a capire che, se la notizia è data così (e si sa che viene sempre data così), si allontana l’opinione pubblica dalla protesta?
Dove cavolo hanno studiato comunicazione questi quattro ragazzotti che rovinano le intenzioni di decine di migliaia di vicentini? Per quanto tempo ci saranno brave persone che si prestano a lasciare spazio anche a questi personaggi?
Sarà anche vero che il questore non ha rispettato i patti, sarà anche vero che il dispiegamento di forze era una provocazione, ma cadere nella provocazione è proprio da imbecilli. E non è la prima volta che i soliti imbecilli ci cascano.
Se i poliziotti sono troppo vicini alla strada, vorrà dire che si impedisce di manifestare a chi porta con sé caschi e plexiglas; è più importante far manifestare la città che far passare quattro imbecilli violenti.
Mi sento vicino a tutti quei poliziotti che hanno subito l’attacco di questi quattro imbecilli (vi assicuro che non è facile stare con i poliziotti, dopo Genova). Spero che i responsabili del presidio, che hanno permesso a questi imbecilli di scontrarsi con la polizia, imparino la lezione una volta per tutte: non si può chiedere pace con la violenza!
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Il meteo oggi:
Io, italiano, mi sento responsabile, tra gli altri, della morte di una bambina di 13 anni, uccisa perché viaggiava in auto nel paese sbagliato, cioè il suo. Uccisa da un soldato italiano, pagato anche dalle mie tasse, con una pallottola che ho contribuito ad acquistare.
Rifondazione a Storace, tutti hanno votato almeno una volta per continuare la guerra. Ma il dibattito mediatico, quello sul quale si basano le scelte di voto degli italiani, non parla quasi mai della guerra, preferendo parlare di posti di lavoro, di divorzi, di leggi elettorali. Nel frattempo facciamo la guerra per farci considerare bravi alleati dagli U.S.A. A me sembra più importante decidere chi ci governa in base a cosa ne pensa della vita degli uomini,piuttosto che in base all’opinione sul federalismo.
Sì, lo so… sembra scontato.
Mentre l’informazione nazionale si interessa dei bambini morsi dal cane dello zio (acoltatevi il gr2 di ieri sera, sconvolgente) e delle bisticciate dei politici che evitano in ogni modo di fare qualcosa di utile, mi piace ricordare quest’uomo, 
